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Io sto con Della Valle!!!

23 Mag

Continua la telenovela di stampa e network contro i Della Valle e le loro scelte. La stagione appena conclusa, del tutto infame, ha visto il rilancio (per ora solo a parole, in verità) di Diego e Andrea DV che hanno promesso ai rappresentanti dei tifosi (oltre un mese fa), alla città (prima della vittoria con il Lecce) e alla stampa (in innumerevoli occasioni) che “vogliamo tornare ad essere grandi, vogliamo riaprire un ciclo, vogliamo far divertire i nostri tifosi”.

Le parole non bastano certamente, ma ad ogni piè sospinto si deride e si infama una famiglia e una Società di cui la città, nella sua assoluta pochezza (economica, culturale e sportiva) dovrebbe andare fiera, e perlomeno sostenere con coraggio e convinzione.

Diego si è chiesto se è giusto continuare ad investire in questo calcio? Qualcuno pensa che lo sia? Tutti quelli che richiedono investimenti miliardari ai Della Valle, metterebbero 100 euro a disposizione della Lega Calcio e della FIGC per investimenti nelle strutture del calcio?

I Della Valle vogliono estirpare il tifo violento: qualcuno è contrario? Vogliamo osannare i facinorosi di Genova o i delinquenti di Bari e di Roma?

La Società vuole il fair play finanziario: anche Monti vuole il risanamento a colpi di pareggio di bilancio, maggiori tasse e minori investimenti. C’è qualcuno che, sensatamente, può sostenere che stanno dicendo una fesseria?

Certo si può fare meglio. Questo devono fare i tifosi che amano la Fiorentina.

Basta con i diktat di chi non conta niente e non mette in gioco niente di se stesso, di chi pretende soltanto sogni e non sostiene le tesi ragionevoli di chi ci mette soldi suoi (con i quali fa quello che gli pare: mia nonna diceva che i soldi sono come i dolori. Chi ce li ha, se li tiene).

Chi vuole bene a Firenze e alla Fiorentina deve lavorare a fianco della Società per riportare i Della Valle in sintonia con il mondo del calcio, per fargli scattare l’orgoglio e il senso di rivincita, con fiducia e speranza nel loro operato.

Neanche un cialtrone qualunque si è presentato per comprare la Fiorentina: la città non ha niente da esprimere.

E allora teniamoci stretti i Della Valle e con pazienza e tenacia portiamoli sulla strada della rifondazione e del rilancio.

Tutto il resto è fuffa!!

La fine di un incubo…..

6 Mag

Con il gol di Cerci a Lecce è finito un incubo, si è chiusa una stagione infame, sicuramente la peggiore dell’era Della Valle e non solo per il risultato sportivo.

La salvezza (è stata confermata ancora una volta la quota 40, nonostante gli innumerevoli soloni che l’avevano portata a 43) è stata raggiunta e ora si può tirare una riga, fare un bilancio, cominciare le “purghe”.

Iniziamo dai quadri societari: Corvino non c’è già più. Occorre un nuovo D.G e un D.S. che sappiano operare nel calcio. Ma a differenza di prima, nessuno può avere in mano le chiavi della società. Andrea Della Valle, scontata la squalifica, ritornerà Presidente e, insieme a D.G. e D.S. di comprovata abilità e fiducia, dovrà rifondare la squadra. Cognigni e Mencucci, quadri operativi del gruppo, possono anche restare, ma con funzioni amministrative e senza parlare ai microfoni se non di situazioni contabili (Mencucci) e di risvolti amministrativi (Cognigni).

Teotino ha brillato per la sua assenza: non crediamo che sia difficile sostituirlo.

Guerini, invece, va confermato, anche solo per l’impegno e per avere condotto in porto una nave devastata da guasti, falle e fughe vigliacche.

Proseguiamo con i giocatori: Boruc. Non c’è entusiasmo intorno a lui. Cercare un buon portiere prima di venderlo potrebbe non essere facile, ma vale la pena di tentare. Neto e Pazzagli confermati.

Pasqual confermato. Cassani e Romulo in partenza. De Silvestri da tenere in rosa. Servono quindi due terzini titolari, uno destro e uno sinistro.

Pacchetto centrale: confermati Nastasic e Camporese. Per Natali è possibile una trattativa per una opzione di un anno ancora. Gamberini, Felipe e Koldrup in partenza. Anche qui servono 2 centrali di riserva da acquisire nel mercato estivo, da affiancare a Hagazy, assoluta incognita.

Centrocampo. E’ il settore più disastrato. Confermati solo Behrami, Agey e Salifu, con possibile opzione per Lazzari e Oliveira da tenere in rosa come riserve in attesa dei nuovi acquisti. Gli altri tutti via: Kharja, Marchionni, Vargas e, ovviamente, Montolivo. Qui bisogna spendere, spendere bene e con qualità!!

Attacco: Jovetic, Acosty, Matos e Zohore con certezza. Anche qui gli altri via tutti. Amauri, Cerci, Ljaijc. Ma qui servono almeno 4 giocatori, uno in più di quelli che partono, e anche qui occorre qualità.

Non credo che bastino 30 milioni di euro per rifondare la Fiorentina, ma per il primo anno, storcendo la bocca e convivendo con alcuni dei giocatori preesistenti, si può iniziare a rifondare. Pedina fondamentale l’allenatore: anche qui occorre un investimento in una persona di fiducia.

Sulla base delle scelte i tifosi valuteranno: di certo una stagione così non la vogliamo vedere MAI PIU’!!!

E ora come faranno gli avvoltoi e i rosiconi?

8 Apr

Sbancare San Siro non era nei programmi: senza Montolivo e Vargas la Fiorentina era la vittima sacrificale sull’altare della scala del calcio.
Ma c’è stato un imprevisto: è apparso Diego e Andrea Della Valle, hanno ripreso in mano le redini della squadra, hanno rilanciato, hanno promesso un nuovo futuro….ed è saltato tutto!!
Galliani è tornato zio Fester, nemmeno i regali arbitrali (inesistente il rigore su Maxi) sono stati sufficienti al Milan per arginare la Fiorentina vogliosa di riscatto, complice sicuramente la recente batosta in Champion che ha intontito lo squadrone di Ibra. E la serie B non è più uno spettro imminente ma un vago e, seppur ancora presente, scenario lontano.
Torneremo in Europa, torneremo protagonisti: così i Della Valle, per un nuovo progetto ed un importante rilancio. Sono parole che hanno sbloccato la squadra e che andranno di traverso a tutti gli avvoltoi che già si aggiravano sul cadavere della Fiorentina: i vari Oliviero Beha (ma anche molti locali, giornalisti e non), tutti gli invidiosi e gelosi che inneggiavano alla serie B, all’infamia e all’irrisione del “calzolaio” che ci aveva fatto perdere la dignità, che sta vendendo, che vuole fare solo cassa senza spendere niente, tutti questi disonesti che hanno aggredito la Fiorentina nel momento dello sbando e del pericolo, si sono improvvisamente zittiti e guardano con stupore non tanto la vittoria a San Siro (è pur sempre una partita, che non cancella la stagione infame, anche se offre un senso di riscatto) quanto la determinazione e la voglia di rilancio dei due fratelli Della Valle, di nuovo insieme, di nuovo protagonisti.
Siamo sicuri che nessuno di loro chiederà scusa: che nessuno di loro cambierà opinione e che nel silenzio assordante della loro vergogna continueranno a rosicare e a cercare punti di debolezza per poter incrinare le nuove prospettive viola.
Ma ora sappiamo che sono ininfluenti; e sorrideremo ai loro mesti pistolotti, ai loro bavosi proclami disfattisti, facendo sorgere dal nostro cuore di nuovo pieno di orgoglio un unico motto: ANDATE A CACARE TUTTI!!!!

Uomini di m…. !!! Non li vogliamo più vedere!

1 Apr

Perdere in casa con il Chievo è la dimostrazione purtroppo evidente che in questa situazione nessuno è esente da responsabilità.
Non si salva Behrami che, invece di chiacchierare e esternare opinioni roboanti, deve dare di più in campo, cosa che oggi non ha fatto.
Non si salva Jovetic, troppo ricercato, lezioso, giocatore che si piace ma non si mette mai a disposizione della squadra.
La squadra: questa sconosciuta. Ognuno gioca per conto suo. Il portatore di palla non è mai aiutato dai compagni; quello sottoposto a pressing dagli avversari non ha mai la collaborazione dei compagni di reparto; per non parlare dei giocatori in fase offensiva, dove ognuno va per conto suo, senza dialogo e senza costrutto.
Una squadra che non c’è!!
Natali e Pasqual hanno regalato la vittoria al Chievo con due cappellate stratosferiche: ma anche in questo caso non è esente da colpe Rossi che, se fosse un uomo onesto, rassegnerebbe le dimissioni irrevocabili, sapendo che non è tutta colpa sua ma che anche lui non ha dato nessun contributo a risolvere la situazione.
Il pubblico di Firenze non merita questa vergogna: forse non andremo in serie B ma solo grazie ai demeriti degli altri. Cesena e Novara sono insalvabili e anche il Lecce mi pare un passo avanti.
Ma ciò non toglie che la Fiorentina è una vergogna.
E non mi si venga a dire che è colpa della Società: ora Andrea Della Valle può solo schiaffeggiare i giocatori nello spogliatoio o minacciare di non pagarli, sapendo che non lo può fare.
Queste figuracce le fanno quelli che scendono in campo, “uomini di merda” come ha urlato tutto lo stadio a fine partita, e la Società è purtroppo impotente (anche se sua è la responsabilità di aver tollerato fino a questo punto una situazione che i più attenti avevano segnalato sin da prima di Natale).
Ancora una volta dobbiamo soffrire fino alla fine per restare in serie A: e poi non voglio vedere più nessuno di questi, compreso Jovetic (se è vera l’offerta di 35 milioni, pacco dono e via).
Chiedo solo di restare in serie A. E ripartire da lì.

Andare avanti….forza e coraggio!!

11 Mar

La Fiorentina perde a Catania ma la sconfitta è la meno triste di quest’anno infame.
Il risultato è bugiardo e la sconfitta è maturata esclusivamente per la dabbenaggine demenziale di Gamberini, un errore pesante il suo che ha penalizzato tutta la squadra.
L’altro motivo per cui non si è fatto punti è la sterile consistenza del reparto di attacco che, pur con un 4-3-3 sicuramente migliorativo rispetto alle incolori prestazioni precedenti, non riesce a concretizzare.
E quando nel calcio non la butti dentro….prima o poi lo pigli!!
E così è successo a Catania. Prima ha sbagliato Cerci, poi Amauri (più di una volta), quindi Vargas e Montolivo.
Ma, come sempre, vogliamo evidenziare le cose buone (e vi assicuro che è molto difficile: ha vinto il Siena, ha vinto il Bologna, ha pareggiato il Parma e, per fortuna, ha perso il Lecce) in questa Domenica che ci lascia a 32 punti, in piena zona retrocessione.
La prima cosa buona è il carattere di alcuni giocatori (Pasqual e Cassani su tutti), la voglia di altri di sacrificarsi anche se a scapito della qualità (Vargas e Cerci), l’impegno di alcuni sicuramente poco dotati ma apparentemente motivati (Lazzari), la riprova dell’esistenza in vita di due redivivi (Kharja e Marchionni), la professionalità di due ex (Montolivo e Natali) che per lo meno non si sono arresi subito, come in altre occasioni.
Risultato bugiardo, abbiamo detto.
Ora concentriamoci su Sabato, sulla Juve, sul loro scandaloso vittimismo e sulla necessità di dare un senso ad una stagione che definire grigia è poco.
Vinciamo Sabato, di riffa o di raffa, e poi … staremo a vedere, sicuramente con meno ansia e con un po’ di fiducia in più.

Qualcosa si muove…..

8 Mar

Come direbbe Roy, replicante protagonista di Blade Runner, abbiamo visto cose che voi tifosi viola non potete neanche immaginare!!
I provvidenziali 3 punti con il Cesena (a proposito: grazie Adrian per avere deliberatamente rinunciato a giocare contro la Fiorentina. Grazie di cuore!), non hanno minimamente cancellato i problemi della squadra.
E infatti abbiamo visto un pietoso Cerci che ci ha messo 10 minuti per entrare in campo, tutto preso dal mettere i parastinchi, allacciare bene le scarpette, fermarsi la frangia…e per nulla preoccupato di lasciare la squadra in 10; abbiamo visto un demenziale Boruc mettersi a litigare con i tifosi per un mancato lancio a Vargas (quando sappiamo tutti che se avesse fatto quel lancio, l’altra metà dei tifosi l’avrebbe infamato per gli opposti motivi!); abbiamo visto che, nonostante il numeroso pubblico, le gatte morte hanno continuato a ticchettare per tutto il primo tempo, di fronte a un Cesena che non è in grado di salvarsi, offrendo uno spettacolo indecoroso, quasi come il primo tempo dell’Inter contro il Catania.
Ma abbiamo visto che nel secondo tempo Vargas e Montolivo, proprio loro, i due protagonisti più contestati e meno amati dal pubblico, hanno fatto salire la squadra e l’hanno guidata verso la vittoria; abbiamo visto un grande Nastasic segnare con freddezza il suo primo gol in serie A; e abbiamo visto un sorrisetto sulla facce dei tifosi.
Poi siamo andati a Parma: e anche lì abbiamo visto la conferma di Nastasic, abbiamo visto un grande Cerci (sul campo e nelle dichiarazioni a fine partita) tentare di ricucire il rapporto con i tifosi e spostare il baricentro della partita; abbiamo visto del carattere e dell’orgoglio in almeno 3/4 dei giocatori, nonostante una formazione completamente folle disegnata da Rossi nel primo tempo; abbiamo visto che piangere porta risultati, che la “panolata” ha mandato nel pallone Rizzoli e che forse il pareggio, sperato e sottoscritto all’inizio della gara, ci va un po’ stretto.
Ma intanto si è mossa la classifica ed i 40 punti sono più vicini.
Continuiamo così! Ritroviamo un po’ di serenità e di equilibrio, per poter pensare onestamente al futuro.
E domenica a Catania: continuiamo così!!

Agli zoppi grucciate…..

19 Feb

Umiliati da un Napoli fantasioso, leggero e veloce. Puniti senza appello per la inconsistenza e la fragilità di cui soffriamo ormai da due stagioni.
Quando dicevamo di raggiungere la salvezza al più presto avevamo ragione!!
La Fiorentina continua a dimostrare tutti i suoi limiti, il 70% dei giocatori non è adatto, non ha motivazioni, lo stesso Delio Rossi non sembra avere avuto una presa decisiva sulla squadra.
La Fiorentina ricorda molto l’Inter: entrambe hanno divorziato da un grande allenatore (Mou e Prandelli), entrambe hanno esaurito un ciclo (ma l’Inter ha vinto tutto!!), entrambe non hanno usato la scure per decapitare una squadra che, senza la guida originaria, aveva perso credibilità, motivazioni e carattere. Entrambe navigano nell’anonimato e prendono sonore lezioni di calcio.
Credo proprio che la squadra vada rifondata a Giugno. Ma adesso?
Le partite si perdono a centrocampo (eppure abbiamo uno stuolo di giocatori in quel ruolo – Montolivo, Lazzari, Oliveira, Behrami, Kharja, Marchionni, Salifu, ecc.) e nessuno di loro pare avere il passo giusto.
Davanti il solo Amauri, volenteroso ma poco altro, con un Jovetic che, se non si accende, non riesce a dare luce alla squadra. Delio in confusione con gli esterni, una difesa che sembrava solida e che invece col Napoli ha fatto vedere nei suoi tre centrali tutto l’imbarazzo possibile. Uno strazio.
Tutte le squadre venute a Firenze hanno dimostrato di essere costruite meglio di noi: e allora peniamo poco ad arrivare a 40 punti, basta parlare di Europa, basta parlare di mercato.
Alla squadra chiediamo solo un impegno decisivo con Juventus e Milan in casa, per dare un senso alla stagione e lasciare un ricordo piacevole ad una maglia che la maggioranza dei giocatori non indosserà più.
Poi vogliamo vedere i Della Valle (con o senza Corvino) in prima fila a rifare la squadra. Perché un altro anno così non lo possiamo affrontare: tifare viola non può essere una condanna a vita!!