Archive | ottobre, 2011

Tre punti d’oro…..e non facciamoci del male!!

30 Ott

La Fiorentina conquista tre punti al Franchi contro il Geona e salva la panchina di Sinisa Mihajlovich. Un primo tempo entusiasmante che ai tifosi del Genoa dovrebbe aver fatto provare le sensazioni che noi abbiamo provato durante il primo tempo contro la Juve: un Genoa che ha pareggiato a Torino e vinto con la Roma, non l’ultima squadretta!
Poi è entrata la paura: paura di non portare in fondo la partita, paura di osare troppo, paura di non farcela. E anche in questo caso l’allenatore ha mandato un segnale sbagliato, indice di questa paura: cambiare Gilardino per Vargas voleva dire rinunciare a fare male, giocare senza punta, arretrare la squadra già in sofferenza e intimidita. Palacio ha graziato Mihajlovich e la Fiorentina ha preso (meritatamente) i tre punti: ma è un peccato vedere la squadra uscire tra i fischi dopo una vittoria.
Non facciamoci del male: la Fiorentina ha 12 punti, due punti in meno del traguardo Europa League, è in piena corsa per i suoi obiettivi, ha dimostrato che i rincalzi acquistati nel mercato estivo (Romulo, Lazzari e anche Kharja, pur con molti punti interrogativi relativamente alla sua velocità) sono in grado di rappresentare un’alternativa sostenibile ai presunti titolari, senza parlare di Cassani che rischia di mandare in panchina De Silvestri a vita.
Tre punti in più della scorsa stagione, qualche sprazzo di bel gioco …. so che non può bastare, ma fischiare la squadra quando vince è da idioti! Senza contare che l’anno scorso con 9 punti eravamo penultimi e quest’anno con dodici siamo al settimo posto (pur in comproprietà) e quindi in lotta per un piazzamento.
Insomma: l’esonero era possibile (e giusto) mercoledì scorso, dopo Torino: oggi non ha senso. Vediamo cosa succede a Verona: ma fischiare mai più!!

Tifare viola non deve essere una condanna

26 Ott

L’imbarazzante primo tempo di Torino è la conferma (se mai doveva essercene una) che molte cose non vanno nella Fiorentina. Sinisa Mihajlovich non ha in mano la squadra, non riesce a dargli quella personalità e quel carattere che era invece riuscito a dare al Catania, non riesce a dare la forza e la grinta necessaria ai suoi giocatori, lui che con la forza e con la grinta ha costruito la sua carriera di giocatore e di allenatore.
E questo conferma ancora una volta che non può essere solo colpa sua.
In campo (almeno nel primo tempo) c’erano almeno 8 cadaveri, senza orgoglio e senza dignità, che hanno fatto vedere solo nei primi 15 minuti del secondo tempo di che panni può vestirsi la Fiorentina.
Ma Jovetic, Behrami e Natali e le loro buone prestazioni rischiano di nascondere i veri problemi della squadra.
E’ inspiegabile il perché accadono (e sempre a noi) queste situazioni paradossali: non credo a chi dice che i giocatori remino contro l’allenatore (sarebbero demenziali e autolesionisti), non credo che l’allenatore non trasferisca gli schemi ai giocatori (ma quali schemi!!! quando hanno voluto abbiamo visto anche quelli), non credo che ci possano essere problemi di preparazione (hanno tutti sotto i 25 anni): c’è qualcosa che non conosciamo all’interno della squadra, qualcosa che sta uccidendo la voglia di giocare e di vincere, qualcosa che sta ferendo in modo grave il legame tra la città e la squadra.
Ecco perché occorre intervenire: sapendo che la cosa può avere effetti terapeutici come un elettroschock e che non è risolutiva della causa primaria di questo disastro, qualcosa che dia un segnale forte su come anche la Società non intenda accettare queste umiliazioni.
Qualcosa che riporti la Fiorentina da subito nella parte sinistra della classifica: ESONERO!!!
E che Dio ce la mandi buona!

Un grande Jovetic non basta…….

23 Ott

Tanta amarezza dopo la partita con il Catania: la sensazione che rimane è di una squadra nella quale un grande giocatore (Jovetic) in crescita e sempre più determinato, non trascina con sé una squadra con poco carattere, in affanno dietro, nel reparto fino a ieri meglio attrezzato, e con una dose mortale di sfortuna.
Decisivo il carattere, aggressivo e irruento, di un Catania ben impostato che ha fatto valere i suoi centimetri e la sua forza laddove la Fiorentina ha messo in mostra solo timidezza e ansia.
Maxi Lopez ha fatto il Tanke (ma Silva va comunque apprezzato per l’impegno, potrebbe essere soltanto un problema di preparazione…. speriamo) e Spolli ha fatto quello che De Silvestri non riesce più a fare da tempo: il terzino di copertura.
Certo il gioco bello e spumaggiante non è nel DNA di questa Fiorentina e le critiche all’allenatore si giustificano per questo motivo: manca carattere e “cattiveria”. Ma i fischi e la contestazione ci paiono ingiusti.
Tutta la squadra (Behrami prima della partita e Jovetic dopo) sono con Mihajlovich, Andrea Della Valle conferma che l’allenatore non è in discussione… Tutti gli amanti di Delio Rossi devono aspettare e farsene una ragione: Sinisa resterà almeno fino alla fine dell’anno. A meno che la voglia di andare in Europa dei DV sia più forte dell’etica societaria che non gradisce cambi in corsa ma che si affida a progetti di medio e lungo periodo, verificando i risultati su tempi più lunghi di 6/7 partite.
Chi ama questa squadra deve quindi sostenere i giocatori in campo ed abbandonare la smania tutta fiorentina di condannare a priori: “l’è tutto sbagliato l’è tutto da rifare” lo diceva il grande Ginettaccio, che però si è guardato bene dal farlo davvero.
Critiche all’allenatore quindi doverose: ma contestazioni e strappi dolorosi non sono utili a nessuno. E vediamo a Torino…..

Brutta….ma non esageriamo!

18 Ott

Una brutta Fiorentina getta al vento le possibilità di ritrovare entusiasmo e risultati a Cesena e vanifica l’ottimismo dei pochi tifosi che ancora credono nella squadra.
Sinisa contestato (giustamente) a fine gara continua ad essere processato per colpe non sempre e non solo sue.
La squadra era partita con un centrocampo con due elementi in grado di garantire inserimenti centrali e supporto alle fasce (Montolivo e Vargas) ma ancora i due non ci sono.
E quando Giampaolo blocca le fasce della Fiorentina (in una giornata particolarmente storta) la squadra perde incisività ed evidenzia tutti i suoi limiti. Vargas, non pervenuto, continua a far imbestialire la dirigenza viola (ma vendiamolo…) e Montolivo continua a fare il compitino senza infamia e senza lode, confermando l’assoluta mancanza di personalità di questo giocatore mai veramente decisivo ed ormai ex.
Dispiace per l’occasione perduta e per il rinfocolarsi di polemiche che possono solo nuocere: la fiducia della Società nell’allenatore non è in discussione e la sua contestazione potrebbe addirittura chiudere ogni spiraglio di rinnovamento che, almeno nelle ipotesi, dovrebbe essere considerato una opportunità fattibile da parte di Della Valle e soci.
Ora bisogna ritrovare il bandolo della matassa, suggerendo a Mihajlovich di prendere iniziative concrete a favore della rosa a disposizione (giocano quelli più motivati e più volenterosi), ai giocatori di seguire l’esempio di Behrami e Jovetic e dare sempre il massimo di impegno ed ai tifosi di pazientare ancora un po’: ma certo il tempo rimanente è poco. Servono risultati ma soprattutto continuità, almeno di gioco.
Catania Juventus e Genoa sono le ultime chiamate: in attesa di Gilardino (quanto pesa la sua assenza) la Fiorentina deve fare almeno 6/7 punti. Ma convincenti…. Forza ragazzi, vogliamo crederci!!!!

Perchè la Fiorentina ha perso con la Lazio?

2 Ott


Questo è il sondaggio che vi proponiamo, perchè siamo convinti che la sconfitta (che pure è di tutti) può essere imputata maggiormente ad un episodio, ad un protagonista sul campo o alla malasorte.
Diteci la vostra

Non è il caso di deprimersi!

2 Ott

La Lazio sbanca il Franchi e le modalità del successo biancoceleste fanno male.
Una buona Fiorentina nei primi 20 minuti, poi dominio Lazio fino al 10° della ripresa. Qui la Fiorentina sembra in grado di far sua la partita ma un super Cerci, pur scodellando almeno 3 assist-gol e fallendo una chiara occasione personalmente, e un determinato Behrami non bastano a cambiare il risultato, che invece, come descritto in tutti i manuali del calcio, cambia a favore della Lazio, che capitalizza al meglio una delle sole due occasioni avute nel secondo tempo.
Nonostante la sconfitta (la prova di maturità è fallita ma il candidato non è bocciato) credo che la Fiorentina non meriti i pesanti commenti che molti le hanno riservato: i critici (con tanto pregiudizio!) di Corvino, Mihajlovich e Della Valle si sono immediatamente gettati nell’agone imputando la sconfitta a scarsa personalità, mancanza di gioco, errori tattici nella disposizione della squadra da parte dell’allenatore, svarioni negli acquisti da parte di Corvino, gravissime mancanze da parte della famiglia Della Valle, ecc. ecc., spezzoni di un film già visto.
Mai però come in questa occasione le critiche sono ingiuste: la partita è stata persa per due svarioni di De Silvestri (il ragazzo va rivisto seriamente, non ha più tanto tempo per migliorare), la squadra ha dato prova di avere un’anima, ha costruito almeno 5 palle-gol, ha alcuni giocatori in grande forma (Cerci e Behrami) ed altri penosamente inadeguati (Vargas e De Silvestri), e comunque ha avuto di fronte una buona Lazio, squadra vera e ben organizzata, che ha ripreso a Firenze quello che in Coppa gli era stato negato dalla malasorte.
L’esame è quindi rimandato: ma i segnali ci sono e non devono essere dimenticati. I tifosi veri hanno visto troppe Fiorentine davvero brutte per non apprezzare, almeno parzialmente, quella vista oggi contro la Lazio.
Ottimismo quindi e non facciamoci deprimere: la corsa è ancora lunga e la Fiorentina la corsa la può fare!!!